Statuto

Statuto 

dell’Associazione Sacro Cuore di Gesù

 

Associazione Sacro Cuore di Gesù

 

La nostra gloria sta nell’essere indissolubilmente uniti al Cristo,

e per Lui all’Assoluto – per mezzo del Cuore che ha tanto amato gli uomini.

(Don Francesco Mottola, FL)

Premessa

L’Associazione Sacro Cuore di Gesù, nasce dal desiderio di rendere visibile la testimonianza al Vangelo della Carità di Dio per l’uomo. Tale Ideale è stato perseguito e conseguito dal Servo di Dio Don Francesco Mottola. Figlio eminente della nostra terra, con la testimonianza di tutta la sua vita e con gli scritti, nei quali si trova un grande insegnamento di fede e di amore a Dio e al prossimo, il Servo di Dio Don Mottola, ci ha lasciato un patrimonio spirituale, morale e sociale, attualissimo anche per i nostri tempi.

Don Francesco Mottola, ci fa comprendere in profondità il mistero che avvolge la storia dell’umanità che Gesù Cristo ci ha rivelato. Dice Don Mottola: “L’uomo è fatto per amare: lo Spirito di Dio … eleva l’anima soprannaturalmente e la fa vivere nella Trinità.” (IM 61), e ancora: “La perfezione della carità consiste nel vivere per Dio, in unione a Gesù Cristo, cioè in una conformità dei nostri pensieri, dei nostri sentimenti, della nostra volontà, con i pensieri, sentimenti, la volontà di Dio, o di nostro Signore Gesù Cristo che per noi è la più perfetta immagine visibile di Dio invisibile”[1]. È  l’Amore dunque la forza propulsiva dell’Associazione, dedicata appunto al Sacro Cuore. Gesù stesso ha rivelato a Santa Margherita Maria Alaquoque, la pienezza e la grandezza del Suo Amore nel simbolo mirabile del Suo Sacro Cuore:

“Il mio divin Cuore è tanto appassionato d’amore per gli uomini …che non potendo più contenere in se stesso le fiamme del suo ardente amore sente il bisogno di diffondersi per mezzo tuo e di manifestarsi agli uomini per arricchirli dei preziosi tesori che ti scoprirò e che contengono le grazie santificanti e in ordine alla salvezza, necessarie per ritrarli dal precipizio della perdizione”[2].

Santa Margherita Maria Alaquoque e San Claudio la Colombiere, suo direttore spirituale, scelto da Gesù per diffondere insieme il culto e l’amore al Sacro Cuore, sono i Protettori dell’Associazione, ai quali, ovviamente, si aggiunge il Servo di Dio Don Francesco Mottola, che presto speriamo di vedere elevato agli onori dell’Altare.

L’Associazione si propone, dunque, di diffondere l’amore e il culto di adorazione al Sacro Cuore di Gesù. Sintesi perfetta di tutto il Vangelo, il Cuore di Gesù, deve essere fatto conoscere e amare all’umanità, perché solo in Esso l’uomo troverà il principio di una civiltà fondata sull’amore che dia piena dignità alla persona umana creata ad immagine e somiglianza di Dio.

Tutto ciò viene fatto in obbedienza e sotto la guida del Magistero della Chiesa che sostiene e promuove il culto del Sacro Cuore. Scrive il Sommo Pontefice Pio XII nella Lettera Enciclica Haurietis Aquas al numero 4: ” La Chiesa ha sempre ritenuto in alta stima il culto al Cuore sacratissimo di Gesù: ha avuto cura che fiorisse in ogni luogo e venisse propagato in mezzo al popolo cristiano; come pure si è adoperata con ogni mezzo a difenderlo… “.

L’Associazione intende costruire anche un Santuario dedicato al Sacro Cuore. Gesù da questo Santuario continuerà a chiamare tutti coloro che vogliano trovare riposo e rigenerazione spirituale, come un giorno disse:

” Venite a me, voi tutti, che siete affaticati è oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me che sono mite e umile di cuore e troverete ristoro per le vostre anime. II mio giogo, infatti, è dolce e il mio carico leggero” (Mt 11, 28‑30);

e ancora:

“«Chi ha sete venga a me e beva chi crede in me …fiumi di acqua viva sgorgheranno dal suo seno». Questo Egli disse riferendosi allo Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in Lui” (Gv 7, 37b‑39).

Per attuare i fini sopra espressi, l’Associazione intende dare dei segni tangibili di Carità soprattutto verso gli ultimi e i più sofferenti della nostra società e del mondo, affinché si diffonda il più possibile il messaggio di Cristo, che incarna anche i valori umani più genuini e sani e così partecipare alla formazione di una nuova umanità che viva nella pace, nella giustizia e nella solidarietà.

Il Padre‑Fondatore dell’Associazione Sacro Cuore di Gesù è il Sacerdote Oblato del Sacro Cuore Don Pietro Cutuli, al quale si affiancano i Soci Fondatori, nell’amministrazione della Stessa e i Soci Sostenitori, che trarranno da tale Opera copiosi frutti spirituali e di bene.

L’Associazione non ha fine di lucro, è apartitica, si basa in gran parte sul volontariato e nessuno dei Soci può trarre beneficio economico dalla sua attività, se non nei casi previsti dallo statuto per servizi particolari svolti in favore della medesima Associazione.

Il Cuore Immacolato di Maria, interceda per noi e benedica questa Associazione e tutti coloro che ne favoriranno lo sviluppo e la propagazione nel mondo con effusione abbondante di grazie.

 

Statuto

 

Art.1 – Costituzione e sede legale

L’Associazione Sacro Cuore di Gesù, è costituita dall’unico Fondatore spirituale il Sacerdote Oblato del Sacro Cuore Don Pietro Cutuli, al quale si associano i Soci Fondatori che condividono e perseguono le finalità espresse nel presente Statuto.

Lo spirito dell’Associazione e gli scopi istituzionali, espressi nell’articolo 2 e ai punti a, b, c, d dell’articolo 3 del presente statuto, sono costitutivi e irrevocabili nel tempo.

L’Associazione in conformità alle leggi italiane sul volontariato, e allo stesso statuto(penultimo comma della Premessa) opera con prestazioni gratuite dei propri aderenti. Tutte le cariche ricoperte sono altresì gratuite. Eventuale personale dipendente potrà essere incaricato nelle forme e con i limiti di cui all’art. 3, 4° comma della Legge sul volontariato n. 266/91.

L’Associazione ha Sede Legale presso la propria Sede Operativa in Località Salvatore nel comune di (89832) Dasà (VV).

Art.2 – Lo spirito dell’Associazione

 

L’Associazione Sacro Cuore di Gesù, ha le sue origini spirituali profonde nel pensiero e nella vita del Servo di Dio Don Francesco Mottola. Secondo l’insegnamento del Vangelo e della Chiesa, incarnato dal Servo di Dio, la Carità che brucia nel Cuore di Gesù Cristo, e che viene comunicata ai nostri cuori con il dono dello Spirito Santo nel Battesimo, deve manifestarsi anche nella concretezza storica dell’amore del prossimo.

Con l’impegno dell’apostolato nelle sue forme più varie, la nostra Associazione mira all’elevazione umana, morale, sociale, culturale e spirituale, principalmente a partire dal territorio e dalla regione che la ospita, la Calabria, ed espandendosi quanto più possibile nel mondo intero.

Diffondendo lo spirito di preghiera e promovendo attività di vera cultura umana e cristiana, rivolgendosi a tutte le fasce di età e condizioni di vita, privilegiando i più disagiati e sofferenti, l’Associazione vuole seminare sempre e dovunque germi di bene, affinché sia favorita la nascita di una civiltà fondata sull’amore e sul rispetto della dignità della persona umana fatta a immagine e somiglianza di Dio-Trinità.

Art.3 – Scopi istituzionali

 

L’Associazione non ha scopo di lucro,  è apartitica e intende perseguire varie finalità:

  1. a) promuovere e diffondere l’amore e il culto di adorazione al Sacro Cuore di Gesù e con ogni mezzo difenderlo, secondo l’insegnamento della Chiesa.
  2. b) Costruire, mantenere e dirigere un Santuario dedicato al Sacro Cuore di Gesù, nel rispetto delle norme canoniche e sotto la guida pastorale di Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Il Santuario dedicato al Sacro Cuore, ospiterà anche l’immagine del Cuore Immacolato di Maria e sarà edificato in località Salvatore nel comune di Gerocarne (VV), incastonato nella natura e sulla cima della collina ben visibile a tutti come una lampada accesa che faccia luce sul mondo.

  1. c) Costruire, (o usare strutture già esistenti), mantenere e dirigere delle Case di spiritualità, destinate agli esercizi spirituali per tutti coloro che hanno bisogno di rigenerarsi e rinfrancarsi nello spirito, a partire dalla casa che sorgerà nei pressi del Santuario.
  2. d) Costruire, (o usare strutture già esistenti), mantenere e dirigere delle Case del Cuore di Gesù da adibire all’accoglienza di tutte le persone sofferenti o in difficoltà secondo le varie necessità.
  3. e) La nostra Associazione intende realizzare le predette opere anche con la partecipazione di tutti quegli Enti: statali, regionali, provinciali, comunali, di natura associativa, privati e non, finalizzati alla realizzazione del bene comune.
  4. f) Inoltre intende anche realizzare con l’aiuto dei predetti Enti tutte quelle strutture ed attività, che servano per l’elevazione sociale, morale, civile e culturale dei bambini, dei giovani, delle famiglie, degli anziani, dei disabili ecc., come impianti sportivi, scuole di formazione in tutti gli ambiti, manifestazioni religiose, culturali, musicali e folcloristiche e quant’altro sia utile ai fini propri dell’Associazione.
  5. g) Per essere al passo con i tempi, l’Associazione si prefigge di utilizzare tutti i moderni mezzi di comunicazione che la più avanzata tecnologia mette a disposizione, per far conoscere e diffondere le idee, le finalità e le iniziative che la stessa intende perseguire.

Art.4 – Il patrimonio

L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:

  1. da quote associative;
  2. dai beni o contributi che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo: oblazioni, donazioni, lasciti, erogazioni e contributi da parte di quanti condividendone lo scopo, vogliano il potenziamento dell’istituzione anche con riferimento ad iniziative specifiche o settoriali;
  3. dal ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dall’Associazione;
  4. dai redditi derivanti dal suo patrimonio.
  5. Ogni altro incremento derivante dalle attività economica, finanziaria e patrimoniale svolte, direttamente o indirettamente, dall’Associazione medesima.

Il Consiglio d’Amministrazione provvederà all’investimento, all’utilizzo e all’amministrazione dei fondi di cui dispone l’Ente, nel rispetto del suo scopo.

Art.5 – Organi dell’Associazione

Sono organi dell’Associazione:

  1. a) La Presidenza;
  2. b) L’Assemblea dei Soci Fondatori;
  3. c) Il Consiglio direttivo di amministrazione;
  4. d) Il Segretario;
  5. e) Il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art.6 – La Presidenza

 

Il Presidente viene eletto dal Consiglio d’Amministrazione all’interno dello stesso, dura in carica cinque anni e può essere rieletto per il successivo quinquennio, nel caso di dimissioni, sarà sostituito dal Vice Presidente in carica fino a nuove elezioni che saranno tenute alla prima adunanza del Consiglio d’Amministrazione. L’Assemblea dei soci fondatori, nella prima adunanza utile, provvederà a reintegrare il membro mancante, eletto a Presidente, dal Consiglio d’Amministrazione.

Il primo Presidente dell’Associazione è il Padre-Fondatore della stessa, il sacerdote Don Pietro Cutuli.

La Presidenza ha la rappresentanza legale dell’Associazione ed ha la firma sociale di fronte a terzi e in giudizio. Al Presidente spetta inoltre:

  1. sorvegliare l’andamento gestionale e amministrativo dell’Associazione ed il rispetto delle sue finalità istituzionali;
  2. nominare il Segretario, scegliendolo anche all’esterno del Consiglio di Amministrazione o dell’Assemblea dei Soci Fondatori;
  3. proporre all’Assemblea dei Soci Fondatori i nominativi del Collegio dei Revisori dei Conti;
  4. proporre al Consiglio d’Amministrazione i nominativi dei consulenti dell’Associazione in branche specifiche nonché delle persone che, anche a titolo di collaborazione, dovranno essere assunte dall’Associazione stessa.
  5. Convocare l’Assemblea dei Soci Fondatori ed il Consiglio di Amministrazione, nonché formularne l’ordine del giorno;
  6. Assumere solo in casi di urgenza, i provvedimenti straordinari nelle materie di competenza del Consiglio di Amministrazione, con l’obbligo di sottoporli alla ratifica del Consiglio stesso in occasione della prima riunione successiva;
  7. Curare l’osservanza delle disposizioni del presente Statuto e promuoverne la riforma qualora, per qualsiasi motivo, si renda necessario, sempre nel rispetto delle finalità fondamentali dell’Associazione stessa.
  8. Curare l’esecuzione e l’attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione.

In caso di assenza, dimissioni o impedimento, il Presidente sarà sostituito dal Vice Presidente.

Art.7 – Assemblea dei Soci Fondatori

L’assemblea dei Soci Fondatori è formata dai 10 Soci che hanno costituito l’Associazione e che sono in piena sintonia con lo spirito e gli scopi istituzionali espressi nell’articolo 2 e 3. Tale numero rimarrà invariato fino a quando, su proposta di uno o più soci, non sarà ammesso e riconosciuto un nuovo associato come Socio Fondatore.

Il Presidente può di sua iniziativa, sentito in parere dell’Assemblea dei Soci Fondatori, dare la qualifica di Socio Fondatore a chi riterrà opportuno e in piena sintonia con le idee e i fini che l’Associazione si propone, e quindi idoneo a promuovere l’Associazione stessa, fino ad un massimo di 5 nuovi Soci. I Soci Fondatori non potranno mai superare il numero di 20. Per l’ammissione dei nuovi Soci Fondatori il parere del Presidente è vincolante. Ciascun Socio Fondatore ha diritto a un voto. All’Assemblea si può intervenire in proprio o per delega rilasciata solo ad altro Socio Fondatore. Nessun Socio Fondatore potrà rappresentare più di due voti.

I Soci Fondatori rimangono in carica a vita, fatto salvo il caso di dimissioni o di riconosciuta e palese indegnità religiosa, morale o civile. Si è indegni ad appartenere ai Soci Fondatori nel caso di censura canonica o di condanna penale o civile grave.

Art.8 – Albo dei Soci Sostenitori

È istituito l’Albo dei Soci Sostenitori dell’Associazione, tenuto dal Segretario dell’Associazione stessa, al quale vengono iscritti di diritto tutti i componenti a vita dell’assemblea dei Soci Fondatori. All’Albo vengono iscritti anche tutti coloro che nel tempo contribuiranno con continuità almeno triennale al versamento di una somma di denaro nella misura stabilita dall’Assemblea dei Soci Fondatori su proposta del Consiglio di Amministrazione.

Art.9 – Competenze dell’Assemblea dei Soci Fondatori

Spetta all’Assemblea dei Soci Fondatori:

  1. L’elezione dei membri del Consiglio d’Amministrazione, e la ratifica della loro sostituzione da parte del Consiglio d’Amministrazione, ai sensi dell’art. 11 del presente statuto, in caso di dimissioni o d’impedimento definitivo;
  2. L’espulsione di un Socio Fondatore, ove ricorrano gravi motivi (quali es. l’indegnità e la non condivisione manifesta dei fini costitutivi dell’Associazione);
  3. La nomina del Collegio dei Revisori dei Conti, su proposta del Presidente, che devono essere scelti tra persone dotate d’adeguata professionalità;
  4. L’approvazione dei bilanci preventivi e consuntivi annuali predisposti dal Consiglio d’Amministrazione ed accompagnati dalle relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti;
  5. L’approvazione delle modifiche statutarie proposte da almeno un terzo dei suoi membri o dal Consiglio d’Amministrazione con il parere vincolante e insindacabile di quest’ultimo;
  6. L’estinzione dell’Associazione, su proposta di almeno i due terzi dei Soci Fondatori o del Consiglio d’Amministrazione, l’eventuale nomina dei liquidatori e la devoluzione dell’eventuale patrimonio residuo.
  7. La redazione di un regolamento attuativo del presente statuto.

Art.10 – Funzionamento dell’Assemblea dei Soci Fondatori  

 

L’Assemblea dei Soci Fondatori si riunisce due volte l’anno, entro il 31 Dicembre ed entro il 30 Aprile, rispettivamente per l’approvazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, predisposti dal Consiglio d’Amministrazione ed accompagnati dalle relazioni del Collegio dei Revisori dei Conti.

L’Assemblea dei Soci Fondatori si riunisce, inoltre, ogni qual volta deve assumere delle delibere di propria competenza, qualora siano in gioco interessi vitali per l’Ente e nei casi d’impossibilità di funzionamento degli organi dell’Associazione, nonché ogni qual volta lo riterrà necessario il Presidente o sia richiesto per iscritto da almeno un terzo dei Soci Fondatori.

L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione con avviso scritto inviato almeno quindici giorni prima della seduta, oppure, in caso d’urgenza, a mezzo telegramma o fax, spediti almeno due giorni prima.

Al fine di verificare la validità della convocazione, farà fede il timbro postale. L’Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti la metà più uno dei Soci Fondatori e le deliberazioni siano adottate con il voto favorevole dei due terzi dei presenti, in seconda convocazione, quando siano presenti almeno la metà dei suoi membri e le deliberazioni siano adottate a maggioranza dei membri presenti.

Le modifiche statutarie o l’espulsione, per gravi motivi, di uno dei Soci Fondatori, debbono essere approvate da un numero di membri non inferiore ai due terzi dei Soci Fondatori in essere.

Per deliberare l’estinzione dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio  occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci Fondatori.

In caso di parità dei voti, prevale il voto del Presidente o in sua assenza del Vicepresidente.

Art.11 – Consiglio di Amministrazione: funzionamento e competenze 

 

Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 3 a un massimo di 5 membri, eletti dall’Assemblea dei Soci Fondatori all’interno della medesima con le modalità stabilite dal regolamento che si unisce al presente statuto, per formarne parte integrante e sostanziale. Ai membri eletti si aggiunge di diritto il Presidente.

Il numero dei membri del Consiglio d’Amministrazione sarà deciso, alla scadenza di ogni mandato, dall’Assemblea dei Soci Fondatori.

Il primo Consiglio di Amministrazione risulta composto di 6 membri.

I consiglieri restano in carica cinque anni e possono essere rieletti.

Il Consiglio di Amministrazione così formato:

  1. a) nomina al proprio interno il Presidente nel caso in cui non sia incaricato dal Vescovo, il Vice Presidente e il Tesoriere.
  2. b) si riunisce in via ordinaria almeno 2 volte all’anno, per la redazione del bilancio preventivo e di quello consuntivo, da sottoporre poi all’Assemblea dei Soci Fondatori, e in via straordinaria ogni qualvolta lo ritenga opportuno il Presidente o un terzo dei suoi componenti. La convocazione viene fatta per iscritto, a mezzo di lettera raccomandata, almeno dieci giorni prima e, in caso di urgenza, anche a mezzo fax due giorni prima. L’avviso di convocazione dovrà indicare il luogo, il giorno, l’ora della seduta nonché gli argomenti in discussione. Le sedute consiliari sono valide con la presenza della maggioranza dei consiglieri stessi. Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente;
  3. c) sostituisce mediante cooptazione, nel caso in cui, nel corso di un mandato, vengano a mancare uno o più consiglieri, per dimissioni o impedimento definitivo, scegliendoli all’interno dell’Assemblea dei Soci Fondatori. Detta cooptazione viene sottoposta alla ratifica o eventuale elezione di un nuovo membro dell’Assemblea dei Soci Fondatori in occasione della prima seduta utile successiva. I Consiglieri così nominati decadono dalla carica alla naturale scadenza del Consiglio d’Amministrazione;
  4. d) approva, su proposta dei componenti, regolamenti attuativi delle finalità del presente statuto;
  5. e) esercita tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e l’esercizio di ogni facoltà ritenuta necessaria, utile o opportuna per il raggiungimento dei fini statutari, escluso quanto per   legge e per statuto è di competenza dell’Assemblea;
  6. f) delega, ricorrendone le condizioni, ogni compito inerente la gestione dell’Ente al Presidente;
  7. g) decade con il venir meno, contemporaneamente, della maggioranza dei Consiglieri. Alla ricostituzione del medesimo provvederà l’Assemblea convocata ai sensi dell’art. 9 del presente Statuto.

Il Presidente, coadiuvato dal Segretario, cura la redazione dei verbali delle riunioni del Consiglio da trascrivere su un apposito libro.

Art.12 ‑ Collegio dei Revisori

Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre componenti, eletti tra i membri dell’Assemblea dei Soci Fondatori o scelti al suo esterno, su proposta del Presidente, tra persone dotate di adeguata professionalità e dei quali almeno il Presidente risulti iscritto all’Albo dei Revisori Contabili. Tale organo esamina i bilanci e formula in apposite relazioni le proprie osservazioni e conclusioni. I Revisori intervengono alle sedute del Consiglio di Amministrazione. Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica cinque anni ed alla scadenza del mandato i suoi componenti possono essere riconfermati.

I membri del Collegio prestano l’opera a titolo gratuito e senza rimborso di nessuna spesa.

Art.13 ‑ Esercizio finanziario

L’esercizio finanziario ha la durata di un anno solare. Entro il 31 Dicembre di ogni anno dovrà essere approvato il bilancio preventivo dell’anno successivo ed entro il 30 aprile quello consuntivo. Tutti gli eventuali avanzi di gestione e/o utili verranno reimpiegati nell’attività dell’Associazione o comunque andranno ad incrementarne il patrimonio.

Tutte le cariche sociali sono gratuite, dunque, non possono essere distribuiti o andare a vantaggio, né direttamente né indirettamente, dei Soci Fondatori, degli Amministratori o di coloro che a qualsiasi titolo svolgono attività per l’Associazione, beni, utili e\o compensi, se non nel caso in cui si dia un servizio specifico continuativo, secondo il parere a maggioranza dell’assemblea dei Soci Fondatori, o del Consiglio di Amministrazione con il parere vincolante del Presidente.

Art.14 ‑ Estinzione dell’Associazione

L’estinzione dell’Associazione può avvenire con delibera dell’Assemblea dei Soci Fondatori su proposta a maggioranza dei due terzi dei Soci Fondatori stessi, solo se ad esprimere il proprio voto saranno  almeno i tre quarti dei suoi componenti.

In caso di scioglimento, dopo aver provveduto alla liquidazione di tutte le passività e pendenze, i beni residui saranno devoluti ad enti che perseguono finalità analoghe.

Art.15 ‑ Controversie

Tutte le eventuali controversie che dovessero insorgere tra Soci ed Associazione, ancora, tra Soci ed organi, o tra organi dell‘Associazione stessa, sono sottoposte se di competenza, all’Autorità ecclesiastica, cioè al Vescovo diocesano, il giudizio del quale è insindacabile, o alla competenza esclusiva di un Collegio arbitrale composto da tre arbitri, uno nominato da ognuna delle parti ed il terzo di comune accordo dagli stessi arbitri. In caso di disaccordo sul terzo arbitro, questi sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Vibo Valentia. Gli arbitri giudicheranno secondo equità ed il loro verdetto, senza formalità procedurali, sarà inappellabile.

 

 

 

Art. 16 ‑ Rinvio

Per tutto quanto non previsto dall’attuale Statuto e dall’Atto Costitutivo, valgono le norme del Codice di Diritto Canonico, del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.

Il Fondatore spirituale e primo Presidente
Sac. Pietro Cutuli OSC
Il Notaio

Dott.  Scordamaglia Domenico

Vibo Valentia, lì 6 Dicembre duemilaeuno,

Festa di San Nicola Vescovo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEI COMPONENTI IL CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Art. 1‑ La comunicazione ai Soci Fondatori del giorno stabilito, a norma dell’ art. 9 dello Statuto, per la convocazione dell’Assemblea ordinaria per l’elezione dei componenti del Consiglio d’Amministrazione, dovrà essere effettuata con affissione d’avviso nei locali dell’Associazione e a mezzo del servizio postale, almeno 15 giorni prima della data fissata.

Art. 2 ‑ Ogni candidatura a componente del Consiglio d’Amministrazione, debita­mente firmata dal candidato, dovrà pervenire, per mezzo di raccomandata con rice­vuta di ritorno, al Presidente dell’Associazione, nella sede della stessa, almeno 10 giorni prima della data fissata per le elezioni.

Art. 3 ‑ Trascorso il termine utile per il deposito delle candidature, il Consiglio d’Amministrazione provvederà a far stampare le schede per la votazione, nelle quali saranno riportati, in ordine alfabetico, i nomi di tutti i candidati.

Art. 4 ‑ Il seggio elettorale dovrà essere costituito dal Presidente del Consiglio d’Amministrazione, che chiamerà a fungere da Segretario un componente del Consiglio stesso, e da due scrutatori nominati dall’Assemblea.

Art. 5 ‑ La votazione avverrà a mezzo di schede stampate, previamente vidimate dai componenti del seggio. Ogni elettore potrà esprimere il proprio voto mediante appo­sizione di un segno di croce a fianco d’ogni nominativo da lui prescelto, per un numero massimo di tre preferenze per i componenti l’Organo da eleggere.

Art. 6 ‑ Esaurite le operazioni di voto, lo scrutinio dovrà essere compiuto immedia­tamente e pubblicamente.

Art. 7 ‑ Risulteranno eletti i candidati, sufficienti a coprire il numero dei membri sta­bilito dall’Assemblea dei Soci Fondatori, che in graduatoria avranno riportato il maggior numero di voti.

In caso di parità di voti sarà eletto il più anziano di età.

Art. 8 ‑ L’esito delle votazioni sarà immediatamente trascritto nell’apposito registro del verbale dell’Assemblea con la sottoscrizione di tutti i Soci Fondatori presenti, ed il Presidente dell’Assemblea procederà alla proclama­zione degli eletti.

Le schede saranno distrutte subito dopo la proclamazione.

[1] I. Schinella,ll sole, l’aquila e 1 ‘allodola, ed. Parva Favilla, Tropea, 1987, 93.

[2] Santa Margherita Maria Alaquoque, Autobiogrqfia, ed. ADP,Roma,1983, 132.